Tuesday, February 17, 2009

Mudbloods

"On any given day, more than 6,000 men, women and children are searching the National Marrow Donor Program (NMDP) Registry for a life-saving donor like you." - from the National Marrow Donor Program.

6,000 people looking for a donor a day. It's like a small town that every day connects to the internet looking for a few cells harbored in some stranger's bones that could save a life, since people who need bone marrow transplants have usually leukemia, lymphoma or similar life-threatening diseases. It's a lot.

However, compatibility is a big issue: the more compatible the tissue between the donor and the receiver, the easier it is for the tissue to stay put inside the receiver's body.

Unfortunately, outside one's family it is quite difficult to find a good match, and that's why there are registries where people who want to be donors are classified and whenever there is a good match are called up to save lives. You don't need to be working on an ambulance or at the hospital, no 10 years of med school+training, no $100,000 loans to pay back, no headaches, nothing. One single step into the registry, and you can save a life. And since compatibility is an issue, one might think there are rules that can include as many people as possible as potential donors.

As a matter of fact, the donor needs to be in good health to donate. Obvious, I would say.
No, 17 years old are not old enough, and if you're over 60, well you should have thought about it before. Also, if you have viruses like hepatitis or HIV circulating in your body, thank you for thinking about it, but seriously, no.

"Oh right, I know your heart disease problems are under control... take care of your own health FIRST."

"Yeah I know you got that little STD from your old partner, but you know what, you can donate bone marrow since herpes, HPV, chlamydia or syphilis are not really affecting the cells we need and the transplant does not transport the STDs into the patient's body."

"Ok fine, you had cancer, but it's not that bad, if it was an in situ cancer and did not spread around it's ok, we need people so you can donate, sure."

"Wait a minute: you are a man and had sex ONCE in the past FIVE years with another man? You must be kidding me, that's totally insane! How could you think you can donate?
I know you had all the tests done and haven't had sex in the past six months, but maybe some sort of unknown gay virus remained attached to your skin and by osmosis it will be passed to the patient!
No, I don't care if you and your partner have been in a monogamous relationship for the past 25 years, you touched another man's penis! Don't you have your own you can play with? That's just dirty, you cannot donate bone marrow. No way."

Now seriously: how many straight people have regular STD tests done? Are HIV and hepatitis still considered gay diseases? Isn't it time to change rules put together more than 20 years ago or does the National Registry have enough donors that they don't need homosexual men?

...

For your record: the National Marrow Donor Program guidelines regarding HIV and hepatitis are based on the Food and Drug Administration (FDA) requirements for blood donors. You're right: if you're an active homosexual man you cannot donate blood either.

Dirty mudblood, don't even think about it.

Wednesday, February 11, 2009

Omosexuality is a gift

L'omosessualita' non e' una scelta ne' una condizione genetica, e' un dono.

Parliamone: quando me l'hanno dato non avevo capito bene cosa ci si facesse. Apri il regalo, scarta scarta, ooooooh ma tu guarda, la nonna ti ha comprato per Natale l'omosessualita'. Figooooooooo. Mo' ci gioco. Non tutti ce l'hanno, fai attenzione a non romperla ne?
Anni di pratica e scopri che c'e' una setta segreta di persone che hanno ricevuto lo stesso dono e ci stanno giocando da tempo. Un po' come Dungeons&Dragons, ti ritrovi a giocare e divertirti con le persone che come te hanno avuto la bella idea di iniziare a giocare e, come in tutti i giochi, ci sono quelli che sanno farli meglio di altri, i cheaters che pur di vincere ti raccontano di tutto e quelli che fanno finta di non voler giocare ma poi scopri che hanno una bisca clandestina nel loro appartamento.

Una domanda mi nasce spontanea: ma secondo voi, e' uno di quei doni che si possono riciclare?

Monday, February 9, 2009

Siamo tutti cristiani

Se avete mai provato ad uscire dal vostro circolo cristiano ma avete paura ad avventurarvi troppo lontano dalle vostre credenze, http://www.togetherchristian.com/ e' il sito che fa per voi.
Cristiani di tutte le denominazioni posso registrarsi (attenzione, se siete cattolici la registrazione e' gratuita) e cercare l'anima gemella on-line.
Naturalmente non cercate di fare troppo i furbi, il sito permette solo di trovare l'anima gemella del sesso opposto al vostro, forse perche' gli omosessuali hanno lasciato la loro anima da qualche altra parte.

Dopo aver seguito le usuali procedure per registrarvi, e' il momento cruciale in cui vi tocca (e a volte fa bene toccarsi) scegliere cosa preferite trovare nella vostra anima gemella. Attenzione, potete anche scegliere che tipo di relazione state cercando:

- serious relationship with marriage potential (relazione seria con potenziale matrimonio)
- longterm partnership (una sorta di fuckbuddy ma detto in tono legale)
- casual dating (piu' chiaramente fuckbuddy)
- friendship (amicizia)
- Any (doesn't matter) (qualcunque cosa, aka friends with benefits, ovvero fuckbuddy)

Essendo un sito per cristiani, non puo' esserci la parola sesso neanche a pagarla, devo dare la palma d'oro per la migliore parafrasi agli ideatori del sito.

Oh gia', mi stavo dimenticando: TogetherChristian.com e' un prodotto di LifeAccess.com, Inc. (come esplicitamente dichiarato dalla Privacy Policy del sito), una ditta specializzata in siti per appuntamenti galanti, che tra gli altri cura siti come dating.kajama.com, www.loveaccess.com, www.bigandtalldates.com, tutti siti in cui omosessuali possono ritrovare la loro anima e metterla in mostra.

In fondo in fondo, siamo tutti dei poveri cristi.

Sunday, February 8, 2009

Finestre rotte

Quanti di voi tornando a casa dopo una cena con amici si sono ritrovati la finestra della cucina riversa sul tavolo con il vetro frantumato in mille pezzi e disperso per casa?

Non vorrei ritornare sul discorso iniziato da Baricco in 'Novecento', ma quando un quadro si mette daccordo con il chiodo e cade, lo fa senza avvertirvi. Non che ci sia nulla di male ne' con il chiodo ne' con il quadro, semplicemente non stanno piu' bene insieme. E come con una coppia insieme da troppi anni, decidono un giorno di lasciarsi, senza lamentele ne' troppi problemi. Semplicemente si lasciano.
E il vetro cade.
Si rompe. Decide di spezzarsi in piu' pezzi possibili cosi' si possono spargere meglio per casa. In piu' siamo a febbraio alle 11:30 di un sabato sera. Unica alternativa sono buste di Bed Bath and Beyond con cui tappezzare la finestra, far finta di nulla e andare a letto, magari la notte porta consiglio e la coppia decide di riunificarsi.

Mattino dopo sveglia, breve riassunto mentale su quel che e' successo la sera prima (ma ero ubriaco?), realizzazione della verita', piccola indecisione sul da farsi.
Nulla contro Bed Bath and Beyond, chiaro, solo non mi piace come la scritta sulle buste contrasta con il resto della tappezzeria. La decisione deve venire, e in fretta, fra freddo, ancora in mutande, mi copro? Pulisco? Chiamo qualcuno?
Faccio il caffe'.

Nulla da fare, la finestra e' ancora rotta anche dopo un caffe'. Con l'animo da procrastinatore decido di andare a lavorare, tanto e' domenica e nessuno viene a riparare la finestra, poi non sembra che le buste diano un tocco un po' spartano alla casa anyway? Ma si', lasciamole li'. Dopotutto, domani e' un altro giorno.

Sunday, April 29, 2007

Ore 2:50

Ore 2:50. Partenza per la Florida. Un viaggio in piu’ non guasta mai, specialmente se lo si puo’ usare per pensare a quello che succedera’ nel prossimo futuro alla mia carriera e, perche’ no, alla mia vita. Florida. Per essere a sud degli Stati Uniti non e’ mica uno stato cosi’ malvagio. Ci vanno persone in pensione, che passano gli ultimi anni della loro vita fra sole, mare, spiagge e alligatori. E la famiglia Bush. Non so perche’ ma non posso fare a meno di pensare a un branco di delfini che vanno a morire sulla spiaggia una volta che hanno esaurito il loro compito di procreare. Chissa’ se il branco di pensionati lo sa.

Saturday, April 14, 2007

Un karma al volo

Parlando con un mio amico si e' arrivati a questa conclusione: volare fa male.

Dopo un volo verso gli Stati Uniti una mia relazione importante si e' conclusa, durante un altro volo se ne e' conclusa una seconda. Per lui il volo di ritorno a New York ha finito la sua relazione.
Sebbene siano finite per motivi diversi, quello che hanno in comune sembra sia una sola cosa: il volo.
Dopo averne discusso a lungo, la conclusione sembra semplice: il karma della relazione evapora o traspira a quelle altitudini, forse per un problema di pressione diversa da terra. Piu' stai nell'aereo (come le lunghe ore dei voli trans-oceanici) piu' karma traspira. Non si disperde mica, rimane nella cabina ovviamente, ma quando si atterra e' difficile respirare lo stesso karma che e' uscito. Magari ne respiri altri di altri passeggeri, anche loro nella stessa situazione, e rimani con un miscuglio di karma diversi.

I problemi a questo punto sono due: il primo, evidente, e' che il karma della tua relazione e' andato. Non che ci sia niente di male, per carita', semplicemente e' uscito. 'Vado a comprare le sigarette, cinque minuti e ritorno' e poi scompare. Provi a respirarlo dentro di nuovo, ma mica e' facile riprenderlo. Il secondo problema e' che nel frattempo ti sei respirato i karma di altre mille persone. Immagina che casino che c'e' dentro di te a quel punto: mille destini diversi che cercano di aggiustarsi dentro di te e realizzarsi, provocando disagi mica da poco al tuo corpo e alla tua mente. E cosi' e' spiegato anche il problema del jet lag, una guerra interna di karma.

Volare costa: piu' dal punto di vista spirituale che fisico.

Thursday, March 22, 2007

Subway

Subway: andare sotto terra, una strada sotterranea mica male. La prendi di nascosto, scendi nei tunnel che serpeggiano sotto le strade della citta' e ti ritrovi, quasi per magia, dalla parte opposta della citta'. La gente ti vede uscire dalla stazione quasi meravigliata. Strano, vero? MERAVIGLIATA per una cosa ormai normalissima, eppure ci sono ancora persone che ti guardano uscire dalla stazione con uno sguardo come per dire "ma come e' possibile?" mentre hai semplicemente preso un treno. Fossi l'unico: migliaia di altre persone come te hanno fatto la stessa cosa e la ripetono da giorni, mesi, anni perfino.

Ogni giorno, ogni santo giorno scendono nella stazione, prendono il treno e risbucano dalla parte opposta della citta'. Ogni santo giorno; ma dico io, la gente ancora si meraviglia quando ti vedono uscire dalla stazione come se vedessero un eroe sputato fuori dalle porte di un castello maledetto. Eppure sei solo sceso qualche gradino e preso un treno, un semplice treno come quelli che si prendono anche all'esterno, mica diverso. Un treno come tanti, insomma, condiviso da migliaia di esseri umani, come te. Migliaia di esseri umani che non curanti degli altri esseri umani intorno a loro ti spingono e ti spintonano fino a farti perdere l'equilibrio perche' "non vede che non c'e' spazio" e tu ti sposti un po' piu' in la "ma insomma guarda dove si muove" e ti risposti dall'altra parte "ma non potrebbe mettere la borsa dall'altra parte" e tu la sposti "e questi giovani" "e che non ti fanno neanche sedere" "e poi si mettono sempre davanti Alle Porte Quando DEvi SCEndere" "E non SE ne PUO' piu' DI questi GIOVANI D'OGGI" "MA DOVE ANDREMO A FINIRE?"...

La prossima volta che esci dalla stazione della metropolitana, non ti sorprendere se qualcuno ti guarda meravigliato come di fronte ad un eroe sopravvissuto ad un castello maledetto.